Oggetti
Il ferâl del Las Stries di Tencje del Gruppo Folcloristico Balarins de Riviere
Il #ferâl#, attualmente utilizzato dal Gruppo Folcloristico Balarins de Riviere (in totale sono 12) per il ballo de #Las Stries di Tencje#, è stato realizzato da un fabbro del luogo, utilizzando come modello quello che era stato costruito agli inizi degli anni Sessanta. Il gruppo conserva ancora un esemplare della lanterna originale. A differenza del primo #ferâl#, quello attuale presenta delle caratteristiche costruttive differenti: la base è rialzata e presenta dei bordi più alti, al fine di renderne più agevole la presa durante la danza, la ante in vetro sono protette da due barre di rame e all'interno presenta un supporto per la candela, assente nella lanterna originale.
Descrizione
Lanterna in rame a base quadrangolare con intelaiatura a forma di parallelepipedo e quattro ante di vetro, una delle quali apribili; le ante sono protette da due barre che si incrociano al centro e che sono fissate al telaio. É chiusa superiormente da una copertura piramidale con una serie di incisioni a forma di mezzaluna. Sulla sommità c'è un uncino al quale è attaccato un gancio. La base è sollevata e presenta dei bordi rialzati. Internamente è saldato un tubo cilindrico cavo, all'interno del quale viene inserita la candela.
Note di ricerca
Il #ferâl# è un oggetto utilizzato nel Ballo delle Streghe, il quale fa parte del repertorio del Gruppo Folcloristico Balarins de Riviere dal 1963. Questa danza è una produzione originale del gruppo che l'ha coreografata e musicata prendendo ispirazione da una poesia di Gemma Nodale Chiapolino, intitolata "Las Stries di Tencje. Une liende Cjargniele di stries e sorêli": la leggenda racconta che ogni giovedì alcune streghe si riunivano sulla cima del monte Tenchia, nei pressi di Cercivento, su un prato di forma circolare, oggi conosciuto come il Pian delle Streghe. Quattro strofe della poesia vengono recitate durante la danza.
Il ballo è stato coreografato per sei coppie di danzerini, ma può anche essere adattato per quattro o otto coppie. I musicisti sono tre e suonano la chitarra, la fisarmonica e il clarinetto; alle volte è presente anche un contrabbasso. Inizialmente la musica era stata pensata per il clarinetto, la fisarmonica e il #liron#.
La lanterna e la luce della candela sono gli elementi centrali di questa danza. Nella prima parte della coreografia, la lanterna viene tenuta in mano dagli uomini; successivamente passa alle donne. Di norma si impugna dal manico o dalla base. Quello che accompagna le lanterne è un movimento ondulatorio; quando i danzerini si passano la lanterna devono fare molta attenzione, essendo un oggetto pesante. È importante che il movimento sia armonioso; la musica è quindi molto importante, poiché aiuta a coordinare i movimenti e a mantenere il ritmo. In questa danza le donne portano il fazzoletto legato in testa, mentre gli uomini non indossano il gilè: la scelta è stata fatta al fine di far risaltare, con la luce della candela, il volto delle donne e il bianco delle camicie degli uomini.