Osservazioni
Il #ferâl# è un oggetto utilizzato nel Ballo delle Streghe, il quale fa parte del repertorio del Gruppo Folcloristico Balarins de Riviere dal 1963. Questa danza è una produzione originale del gruppo che l'ha coreografata e musicata prendendo ispirazione da una poesia di Gemma Nodale Chiapolino, intitolata "Las Stries di Tencje. Une liende Cjargniele di stries e sorêli": la leggenda racconta che ogni giovedì alcune streghe si riunivano sulla cima del monte Tenchia, nei pressi di Cercivento, su un prato di forma circolare, oggi conosciuto come il Pian delle Streghe. Quattro strofe della poesia vengono recitate durante la danza.
Il ballo è stato coreografato per sei coppie di danzerini, ma può anche essere adattato per quattro o otto coppie. I musicisti sono tre e suonano la chitarra, la fisarmonica e il clarinetto; alle volte è presente anche un contrabbasso. Inizialmente la musica era stata pensata per il clarinetto, la fisarmonica e il #liron#.
La lanterna e la luce della candela sono gli elementi centrali di questa danza. Nella prima parte della coreografia, la lanterna viene tenuta in mano dagli uomini; successivamente passa alle donne. Di norma si impugna dal manico o dalla base. Quello che accompagna le lanterne è un movimento ondulatorio; quando i danzerini si passano la lanterna devono fare molta attenzione, essendo un oggetto pesante. È importante che il movimento sia armonioso; la musica è quindi molto importante, poiché aiuta a coordinare i movimenti e a mantenere il ritmo. In questa danza le donne portano il fazzoletto legato in testa, mentre gli uomini non indossano il gilè: la scelta è stata fatta al fine di far risaltare, con la luce della candela, il volto delle donne e il bianco delle camicie degli uomini.