Siamo I Balarins de Riviere, un gruppo folkloristico composto da giovani che, attraverso la musica e la danza, ci dedichiamo a mantenere vive le tradizioni popolari del nostro Friuli. Con le nostre esibizioni raccontiamo scene di vita quotidiana di un tempo, riportando sul palco usi, costumi e atmosfere del passato. Il nome “Balarins de Riviere” significa letteralmente “ballerini della riviera” e richiama le nostre origini: la zona collinare di Magnano in Riviera, un suggestivo paese ai piedi delle Prealpi Carniche, in Friuli Venezia Giulia. Il nostro gruppo è stato fondato nel 1965 da don Domenico Zanier, con l’intento di tramandare in modo moderno e coinvolgente le tradizioni della nostra terra, avvicinando i giovani alle nostre radici e al patrimonio culturale del popolo friulano. Oggi siamo circa quaranta membri, tra ballerini e musicisti, uniti dalla stessa passione per il folklore e la cultura locale. Attraverso i nostri balli raccontiamo la vita di un tempo: i mercati, il lavoro nei campi, corteggiamenti, le storie d’amore... ma anche antichi racconti popolari, misteri, streghe e incantesimi. Nel corso degli anni ci siamo esibiti in oltre 700 manifestazioni in Italia e in Europa, condividendo la nostra cultura dentro e fuori dai confini regionali. Durante le nostre esibizioni indossiamo costumi tradizionali, fedeli riproduzioni degli abiti in uso nel XIX secolo in Friuli Venezia Giulia. Tutti i nostri balli sono accompagnati da musica dal vivo, suonata dai nostri talentuosi musicisti. Siamo costantemente impegnati nella ricerca di nuove coreografie e musiche, con l’obiettivo di arricchire il nostro archivio di letteratura folkloristica — un tempo tramandata solo oralmente e oggi raccolta e trascritta per conservarne la memoria. Con il nostro repertorio e la nostra contagiosa vitalità, invitiamo il pubblico a scoprire e riscoprire le tradizioni friulane con divertimento, passione e allegria. Dal 2003 organizziamo a cadenza biennale il Festival Morenico del Folklore che vede la piazza di Magnano in Riviera diventare angolo del mondo.
Presentazione dei balli
Bal des Rosis
Ballo di corteggiamento, in cui danzatori e danzatrici raccontano i momenti di allegria e di gioco che nascevano quando, dopo la raccolta dei fiori sul monte Faeit e il lavoro nei campi, ragazzi e ragazze si incontravano in un momento di festa.
Saltel
Ballo allegro e vivace, eseguito al ritmo frizzante della polka.
Cortesane
Ballo di corteggiamento, in cui i ragazzi cercano di conquistare la propria amata offrendole un fiore.
Bussade
Ballo di corteggiamento, a ritmo di valzer, che racconta il momento in cui i ragazzi e le ragazze innamorati si scambiano il primo bacio.
Quadrilie
Ballo a ritmo di polka, originario delle corti austriache e tramandato in Friuli con l’arrivo della fisarmonica.
Di la di Sedule
Ballo narrativo, che racconta il mercato di confine di Sedola (in Slovenia), dove si incontravano genti provenienti da Friuli, Austria e Slovenia.
Su che je l’ore
Ballo di corteggiamento, a ritmo di Stajare, la cui musica è composta da villote friulane.
Zupet
Ballo allegro e vivace, che racconta la spensieratezza e l’allegria della gioventù.
Bal dal cussinel
Ballo tradizionale, rappresentativo delle nozze friulane, eseguito a ritmo di polka.
Furlane della Gioconda
Ballo vivace, tipico della regione, la cui musica è citata anche nell’opera La Gioconda di Amilcare Ponchielli.
Sclave del Tôr
Ballo di corteggiamento, donato a tutti i gruppi friulani, che racconta le usanze amorose dell’alta Val Torre.
Sclavone
Ballo particolare, in cui un ballerino danza con due ballerine. Il nome deriva dal friulano “int sclave”, cioè “gente venuta da fuori”, generalmente dalla zona slava.
Siet pas
Ballo maschile, eseguito dai soli uomini, con l’uso di bastoni di legno.
Lis Sriis di Tencje
Ballo particolare, eseguito al buio con solo la luce delle lanterne. Racconta la leggenda delle streghe friulane e tedesche che si riunivano sul Pianoron del Monte Tenchia: i ragazzi, incuriositi, vanno a cercarle e, grazie a un incantesimo, se ne innamorano... ma, come ogni magia, l’incantesimo svanisce.