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Danze

La Preolane del Gruppo Folcloristico Lis Primulis di Zampis

La #Preolane# è una delle danze del repertorio del Gruppo Folcloristico Lis Primulis di Zampis. Entra a far parte del repertorio del gruppo nel 1986, quando Diego Minisini era il Presidente. La coreografia è stata ideata da Rodolfo Passantino, sulla musica di Giulio Moro, arrangiata successivamente da Claudio Coccolo, fisarmonicista del gruppo, il quale ha reso la musica attuabile per il ballo folclorico. Difatti, inizialmente, il brano era stato pensato per un coro; per questo motivo è stato necessario apportare delle modifiche al fine di renderlo adatto alla danza. Il testo della canzone, scritto da Walter Ceschia, racconta di un incontro tra una ragazza di Priola e un giovane udinese. La musica e il ballo sono stati presentati per la prima volta nel 1986 al Festival della musica popolare friulana, dove il gruppo si è classificato al secondo posto; in questa occasione, il brano è stato eseguito dal gruppo Galaxy di Tarcento. Inizialmente, la coreografia non copriva tutto il brano, ma solo il ritornello. Tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta, la coreografia ha subito nuovamente alcune modifiche, al fine di coprire con i movimenti l'interezza del brano. Le ultime variazioni risalgono al 2013, anche se il ballo che viene danzato oggi non le propone.
Descrizione
La danza è articolata in due parti, le quali si differenziano per alcune figure. La coreografia inizia con le coppie di ballerini disposte in cerchio. Quando comincia la musica, l'uomo e la donna fanno un mezzo giro e si trovano l'uno di fronte all'altra. L'uomo si inginocchia tenendo le mani sui fianchi, mentre la donna rimane in piedi e, tenendo la gonna tra le mani, ondeggia verso destra e verso sinistra. La figura si chiude con un inchino. Cambia il ritmo della musica e le coppie di ballerini si dispongono nuovamente in cerchio, con lo sguardo rivolto verso l'interno. Le donne entrano nel cerchio e si voltano verso il proprio partner. Tenendosi per mano, gli uomini passano sotto il cerchio formato dalle donne. Questa figura è accompagnata da un leggero spostamento, prima verso sinistra e poi verso destra; le coppie di ballerini si guardano. Successivamente il cerchio si rompe e i ballerini tornano a danzare con il proprio partner. Toccandosi le mani e guardandosi negli occhi, la coppia esegue alcuni giri su se stessa. La figura termina con un inchino. Questa sequenza si ripete, ma è l'uomo ad entrare dentro al cerchio. La seconda parte è simile a quella precedente, cambia l'inizio e la conclusione del modulo. Nella prima figura è la donna ad inginocchia, mentre l'uomo, ondeggiando, le porge un fiore. Nella chiusura, quando gli uomini entrano nel cerchio, si inginocchiano e le donne si siedono sulle loro braccia tenendosi per mano; quando si rialzano, eseguono sei passi verso destra e sei passi verso sinistra, tenendo sollevate le donne. La coreografia si conclude con i ballerini disposti in cerchio e lo sguardo rivolto verso l'esterno. Infine, un inchino.
Note di ricerca
La #Preolane# è stata eseguita per la prima volta nel 1986, quando il Gruppo Folcloristico Lis Primulis di Zampis era composto esclusivamente da bambini. Negli anni successivi, il ballo è stato riadattato per gli adulti: sono state inserite nuove figure, in particolare per sostituire i momenti che in precedenza erano cantati. Nel corso degli anni, il Gruppo Folcloristico si è appoggiato a diversi coreografi, i quali hanno apportato leggere modifiche alle movenze e dato un'impronta più professionale al ballo. I passi della danza sono stati creati con l'intento di esprimere attraverso il movimento i sentimenti espressi nel testo della canzone. Per questo motivo, l'espressività è una parte fondamentale del ballo e i ballerini pongono molta attenzione a questo aspetto. La storia racconta dell'incontro tra un giovane ragazzo udinese e una ragazza carnica di Priola. Le movenze del ballo mettono in scena il corteggiamento tra questi due giovani, il #morosà di une volte#. Questo ballo è stato pensato per essere accompagnato da due strumenti, il contrabbasso e la fisarmonica. Le partiture originarie sono anche per la chitarra e il clarinetto. I ballerini raccontano che la il modo in cui viene ballata la danza cambia a seconda degli strumenti che suonano: le figure rimangono le stesse, ma cambia il coinvolgimento.