Gruppo Folcloristico Santa Gorizia

Gorizia
Sede
Via Cipriani, 69 - 34170 Gorizia (GO)
+39 348 6922742
Referenti
Alba Sedda
Legale rappresentante
seddalba@gmail.com
+39 328 8739 849
Giampiero Crismani
giampiero.crismani@libero.it
+39 349 5416044
http://www.santagorizia.it/
La storia
Le prime notizie del gruppo sono apparse sulla stampa cittadina agli albori del ‘900 dove la cronaca riportava le notizie di un gruppo di giovani agricoltori del borgo goriziano di S. Rocco che era solito ritrovarsi in occasioni particolari, quali matrimoni, sagre e carnevale indossando l’abito tradizionale.
Il 1928 è avvenuta la costituzione del Dopolavoro rionale di S. Rocco nel quale è stata inclusa oltre alle altre anche l’attività folcloristica, incorporando di fatto il gruppo dei giovani agricoltori. Da quel momento, il Gruppo ha iniziato a partecipare a vari raduni in costume ed in particolare a quello di Venezia dove si è classificato brillantemente; si è esibito nelle varie feste paesane e annualmente rievocava, al tradizionale “Ballo dei contadini” l’antica cerimonia delle nozze goriziane.

Essendo il primo gruppo folcloristico della nostra zona, i suoi componenti collaboravano alla diffusione delle danze recandosi ad insegnare le stesse nelle varie località della provincia, in particolare “la furlana” per la quale venivano organizzate delle gare con l’assegnazione di premi ai migliori esecutori. Negli anni successivi il Gruppo ha partecipato alle principali manifestazioni folcloristiche italiane ed è stato invitato a rappresentare l’Italia ai vari festival e tournèe che l’hanno portato a visitare le seguenti nazioni: Austria, Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Israele, Jugoslavia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ungheria ed inoltre Argentina, Brasile, Canada e USA.

Le danze

Le danze eseguite dal gruppo si possono suddividere in tre distinti capitoli. Il primo riguarda le danze apprese agli inizi dell’attività quando il Maestro Miani ed altri dirigevano i vari gruppi aderenti ai Dopolavoro istituiti negli anni ‘20 del secolo scorso. A questo gruppo appartengono già citata la “furlana” ed altre coreografie quali “Roseana” “Ciclamin”, “Torototele”, “Valsovien”, “Stajera” e “Vinca”. Negli anni ‘70 il gruppo ha creato due coreografie “Polca” e “Ballo della scopa”. La prima sulla base di un noto motivo popolare mette in scena appunto la Polka famoso ballo dell’ ‘800 diffuso in tutta Europa. La seconda rappresenta un tradizionale gioco ballato nel quale chi rimane con la scopa quando finisce la musica, subisce una punizione scherzosa.

Nel 1984, è stata creata la coreografia del “Fugarul”, ballo in cerchio che vuole simboleggiare i movimenti eseguiti intorno ai fuochi rituali accesi in occasione di particolari festività come l’Epifania e S. Giovanni legate ai solstizi d’inverno e d’estate. Dopo una puntigliosa ricerca, è stata creata nel 1989 la coreografia dei “Siet Pas”, danza che ha avuto larga diffusione in centro e nord Europa ed in vaste zone dell’Italia settentrionale e che appartiene alla grande famiglia degli Scottish. Viene eseguita nelle varie forme documentate nel nostro territorio ed in quelli limitrofi.

In occasione di GO2025 e’ iniziata una collaborazione con il gruppo Folcloristico “Gartrož” di Nova Gorica, con il quale si confrontano le tradizioni, le similitudini musicali e coreutiche del territorio del goriziano, sia italiano sia sloveno, che vantano una storia comune di secoli di convivenza.
Fa parte del repertorio del gruppo la rappresentazione scenica delle “Antiche Nozze Goriziane” e quando possibile anche la realizzazione reale delle stesse nel caso che qualche componente del gruppo decida ci convolare a nozze secondo le usanze di un tempo.

Il gruppo propone i costumi, le danze, le musiche, i canti, gli usi e le tradizioni della nostra terra ed in particolare di Gorizia e del suo territorio attuale e storico. Rievoca inoltre nella realtà e sulla scena l’antica cerimonia delle “Nozze goriziane”. L’attività viene completata da un continuo lavoro di ricerca nell’ambito delle tradizioni popolari, raccolta in pubblicazioni, video e cd e da attività nelle scuole cittadine.

I costumi

Gli abiti che il gruppo indossa si rifanno a quelli in uso nel 1800 e che erano e sono ancor’oggi conservati e tramandati nel borgo goriziano di S. Rocco e nel “Museo della moda e delle arti applicate di Borgo Castello”.

L’abito femminile, chiamato anche “tabin” veniva confezionato in occasione delle nozze ed era poi usato nelle grandi festività. È realizzato in taffetas di seta cangiante con gonna molto ampia attaccata al busto e rifinito con bordure in pizzo eseguito a tomboli a collo e polsi. È completato da un grembiule in seta e da un fazzoletto da spalle detto “ruta” e si riconduce alla seconda metà del 1800. Della stessa foggia , l’abito femminile di ogni giorno, confezionato a seconda della stagione con tessuti di lana, cotone o lino.

L’abito maschile si rifà agli inizi del 1800 ed è composto da camicia bianca, pantaloni sotto il ginocchio, giubbino, giacca bianca detta “blancheta”, scarpe nere con fibbia, calzettoni lavorati a mano e cappello nero a larghe falde.

Il repertorio
Danze: La Furlana - Ciclamin - Torototele - Valsovien - Stajera - Vinca - Polca - Ballo della scopa - Siet Pas - Fugarul