Gruppo Folcloristico Passons

Passons
Sede
Via Dante, 34 I - 33037 Passons di Pasian di Prato (UD)
+39 0432 403295
Referenti
Marco Cuttini
Legale rappresentante
cuttini.marco@bandapassons.it
https://bandapassons.it/gfp/
La storia
Collocato in una zona ricca di prati e alberi secolari, il nome di Passons deriva dalla parola latina “pastionis” che in italiano equivale a pascoli e dall'espressione friulana “Lâ a passon” che significa andare al pascolo. Il Gruppo Folcloristico Passons A.P.S. venne fondato nel 1984, da Don Diego Morocutti nell’intenzione di avvicinare i bambini allo studio della musica e delle danze folcloristiche.

Il Gruppo Folcloristico Passons A.P.S. è un’associazione senza scopo di lucro, forse unica realtà associativa italiana ad avere in sé quattro diversi settori di operatività: il Balletto Folkloristico, la Banda Musicale, il Gruppo Vocale Femminile “Allegre con Brio” e la Scuola di Musica.
Ad oggi il Balletto Folkloristico è composto da circa 30 bambini e ragazzi di età compresa tra i tre ed i diciassette anni che propongono, con spontaneità e gioia, le danze e le melodie della terra friulana. Le danze sono eseguite prevalentemente con musica dal vivo, nel rispetto della tradizione folkloristica. L’orchestra dei musicisti utilizza fisarmoniche, chitarre e contrabbasso.

In oltre 40 anni il Balletto Folkloristico ha svolto un’intensa attività in Friuli, in molte regioni d’Italia e in varie nazioni quali Austria, Croazia, Polonia, Russia, Ungheria e Grecia. Da molti anni partecipa regolarmente al concorso per gruppi folcloristici che si svolge a Venezia nell’ambito della manifestazione “Su e Zo per i ponti” dove ha ottenuto risultati importanti, classificandosi diverse volte al primo posto.

Recentemente è stato anche protagonista e promotore di diversi progetti tra i quali: la partecipazione al documentario “Territorio e Folclore”; la registrazione del cd “O sin chei di Passons” nel quale la narrazione della leggenda della fondazione del Paese viene intervallata dai brani appartenenti al nostro repertorio; la produzione del fotolibro e del video correlato “Al vûl savût par fâ scliçots” sui giochi popolari e le tradizioni culinarie friulane, la messa in scena e realizzazione di un video sulle note di “Scjaraciule Maraciule”.  Il Gruppo Folcloristico Passons A.P.S. fa inoltre parte dell’Associazione Folcloristica Giovanile Regionale del Friuli Venezia Giulia e partecipa attivamente all’organizzazione del Festival Mondiale del Folclore Giovanile, che si svolge annualmente in estate.

Le danze

Catine
Questo ballo è un invito alla danza. Nel ritornello l’esclamazione “ale-hop Catine”, rivolta a “Catine” diminutivo friulano del nome Caterina, è l’invito ad unirsi alle danze da parte degli amici della ragazza. Non a caso Catine è il primo ballo che viene insegnato ai bambini quando entrano a far parte del Gruppo Folkloristico di Passons.

Meneghine
Un tempo la scelta dello sposo era molto importante nella vita delle ragazze. Il ballo Meneghine narra la storia di un giovane pretendente che chiede la mano alla sua amata; il giovane possiede ben poche ricchezze, ma mostra con orgoglio il suo pollaio alla madre della giovane. Il galletto e le gallinelle ben impressionano la futura suocera, che decide di buon grado di concedere la mano della figlia.

Furlana del 900
Le “Furlane” sono danze storicamente molto importanti; nate in Friuli nel 1500 si diffusero in tutta Europa, tanto che in Francia la Furlana venne ballata fino ai primi anni del Novecento. Queste danze videro la massima diffusione a Venezia, dove venivano ballate da tutte le classi sociali, compresa l’aristocrazia. Anche autori famosissimi come Bach e Mozart presero spunto da queste musiche per comporre alcuni dei loro brani. Si narra inoltre che a seguito della diffusione del tango proveniente dal Sud America, il Papa abbia esortato a ballare invece la Furlana, ballo dai caratteri decisamente più pacati.

Gnocis
Come dice il titolo è una danza riferita alle nozze: i matrimoni un tempo erano le occasioni più importanti nella vita rurale di interi paesi. Nella danza i ragazzi festeggiano allegramente gli sposi e danzano attorno a loro sventolando fazzoletti colorati e fiori.

Polka del galletto
La polka con il suo ritmo incalzante era una danza molto amata dai giovani. Nella polka del galletto i ragazzi si chiamano scherzosamente tra loro e tra sorrisi e sbeffeggi si invitano a ballare.

Viva la Polka
Viva la Polka è una danza coreografica arricchita dai nastri colorati usati dalle ragazze; il ballo si sviluppa su una musica allegra che viene suonata non solo in Friuli ma anche nelle regioni contermini di Slovenia e Carinzia.

Villotte friulane
In un’unica danza sono racchiuse e legate tra loro tutte le più importanti villotte friulane. Le villotte sono i canti tipici della tradizione popolare friulana: nati nella nostra regione attorno al XV secolo si sono diffusi successivamente nelle altre regioni dell’Italia settentrionale. Questo ballo, che inizia con “La ligrie” e si conclude sulle note di “Oh ce biel cjscjel a Udin”, si può considerare la bandiera della danza friulana.

Stiche
La “stiche” è una delle danze popolari più diffuse in Friuli, il titolo tradotto letteralmente significa “poco” e con poco un tempo ci si divertiva, infatti il ballo inizia con un semplice gioco di battimani tra i bambini. La musica di questo ballo è suonata anche in Austria e Slovenia, a riprova dello storico legame culturale che il territorio friulano ha sempre avuto con le nazioni confinanti.

Truc
Il Bal Dal Truc è un tipico ballo friulano di coppia che si svolge in cerchio e solitamente si eseguiva alla fine delle sagre paesane. Il Truc è un particolare nodo che le ragazze facevano al fazzoletto: il nodo si scioglieva facilmente quando il fazzoletto veniva tirato.

Sin chei di Passons
“O sin chei di Passons” è l’inno del Gruppo Folkloristico di Passons. Musica e parole composte da un nostro compaesano sottolineano le virtù del popolo friulano: impegno nel lavoro, semplicità d’animo, attaccamento alla Patria, gioia nella condivisione.

Ziguzaine
La Ziguzaine è un’antica danza popolare, il cui nome deriva da “Zigeuner Geige”: violino degli zingari. Con questo termine infatti era uso indicare una “sviolinata”, cioè una suonata dedicata alla persona amata. Si tratta dunque di una danza di corteggiamento simile alla mazurka, che lascia molta libertà alla coppia di danzatori. Un tempo veniva ballata in occasione dell’accensione dei fuochi celtici.

Quadriglia
La quadriglia è un tipico ballo eseguito da 4 coppie. È diffuso in tutta Italia, dal settentrione al meridione ed in passato ha trovato notevole sviluppo anche in Friuli. In questo ballo le coppie eseguono degli incroci scambiandosi di posto e di compagno concludendo il brano con un valzer lento e delicato.

Tirol Polka
La polka ha origini nella Boemia, ma si è diffusa rapidamente in tutta Europa, compreso il Friuli, dove è stata adattata con influenze locali.
Tra le molteplici varianti spicca la polka tirolese, tipica delle regioni alpine austriache e italiane, caratterizzata da un ritmo allegro ma leggermente più cadenzato, con melodie che richiamano le tradizioni montane e i suoni delle fisarmoniche. Questa polka era molto amata nelle feste di montagna e nelle sagre, dove coinvolgeva grandi e piccini in un ballo collettivo, fatto di salti, giri, tanta allegria e spensieratezza trasmessa attraverso l’utilizzo dei nastri colorati sventolati in aria. Nel nostro gruppo questa danza viene eseguita principalmente dai bambini più piccoli grazie al suo carattere giocoso e alle figure semplici.

Scjaraciule Maraciule
L’origine di questa danza molto particolare si perde nella notte dei tempi. Il documento più antico risale al 1578 quando il maestro di cappella del Duomo di Udine Giorgio Mainerio, cha la sentiva suonare o cantare, decise di trascriverla e di inserirla nel suo “Primo libro de’ balli”. Qualche ulteriore notizia si ricava dagli atti di un processo del 1624 in cui alcune donne furono accusate di stregoneria perché cantavano e danzavano questo ballo per propiziare la pioggia.
La versione del Gruppo Folkloristico di Passons riprende i gesti di questo rito propiziatorio ambientando la danza in un bosco, di notte, dove le streghe (le ragazze più grandi) si radunano per compiere il sortilegio mentre i bambini, incuriositi, le cercano con le lanterne accese, circondandole e unendosi infine a loro nella danza.

Most di Verzegnis
Il ballo trae ispirazione dalla storica produzione del Most che è tuttora attiva a Verzegnis (un comune della Carnia): Il most è un sidro di mele, anche se a dire il vero, anticamente veniva preparato con le pere. I danzerini rievocano il momento della raccolta delle mele e dei giochi attorno ai grandi tini dove un tempo venivano lasciate fermentare le mele, fino alla produzione del most, che alla fine viene allegramente “sorseggiato” dai più grandi.

I costumi

Nel corso della sua storia il nostro Gruppo ha più volte rinnovato i propri costumi, attraverso una ricerca volta a rintracciare le usanze più comuni del modo di vestire Friulano di un tempo: in particolare si è scelto il costume che meglio rappresentasse l’abito utilizzato nei paesi della Pianura Friulana, dove Passons è collocato.

Il costume femminile che prevalentemente indossiamo nelle nostre esibizioni riprende i colori e i tessuti usati nella media pianura alla fine del ‘700.
Le bambine più piccole portano un abito intero smanicato, in tessuto di cotone azzurro a fiorellini stampati, lungo fino alla caviglia; la gonna, ampia e arricciata in vita, è attaccata al corpetto. La camicia bianca, in cotone, ha ampie maniche arricciate e strette ai polsi rifinite, come il girocollo, con "cordela" cioè pizzo increspato. In giro vita troviamo un "grimalino" in tela di cotone rosso con fiorami policromi. Sulle spalle un “fazul o rassador", sempre in cotone, completa il costume.

Per le ragazze adolescenti, il costume è costituito da una camicia bianca, in cotone, orlata ai polsi e al girocollo una trina intrecciata. Il vestito, senza maniche, è composto dal corpetto aderente "cass" cui è attaccata la lunga gonna intrecciata ed è in tela di cotone azzurro a fiorellini stampati. Il grembiule è simile a quello delle bambine più piccole così pure il fazzoletto da spalla, che a differenza di quello per le bambine, è arricchito con frange). Da tener presente un particolare importantissimo nell'abbigliamento femminile; se la donna era sposata i lembi del fazzoletto da spalla andavano infilati, in giro vita, nel grembiule.  Il nostro costume è un vestito da festa: i colori vivaci erano utilizzati infatti nella zona della media pianura per infondere allegria in contrasto con l'estrema miseria in cui viveva la gente.

A seconda delle occasioni, del periodo dell’anno e delle danze proposte le ragazze del nostro gruppo possono indossare anche un altro abito, più classico e discreto composto da gonna e corpetto separati: la gonna è realizzata con il tipico tessuto nero con decorazioni a piccoli motivi floreali o alpini mentre il corpetto è di velluto nero; sotto il corpetto portiamo la camicia bianca impreziosita da pizzi sui polsi e sul colletto e sopra, allacciato sulle spalle come si usava un tempo, il fazzoletto nero abbinato alla gonna; completano il vestito una ricca sottogonna e il grembiule bianco con gli originali inserti ricamati.

L'abbigliamento maschile invece è unico e consiste in una "camisa" bianca, di cotone, dal taglio severo con un colletto semplice chiuso da un bottoncino. Il gilet in stoffa di "mezzalaneta" color cannella (canilino) è a doppio petto con bottoni di legno e una martingala chiusa da una fibbia. Gli ampi pantaloni di lana marrone scuro si chiudono sul davanti con bottoni nascosti e sono tagliati al ginocchio dove viene passato un cordoncino rosso. Ai piedi si portano gli "scarpez", con la tomaia in velluto nero e motivi floreali ricamati.


Il repertorio
Danze: Catine - Meneghine - Furlana del 900 - Gnocis - Polka del galletto - Viva la Polka - Villotte friulane - Stiche - Truc - Sin chei di Passons - Ziguzaine - Quadriglia - Tirol Polka - Scjaraciule Maraciule - Most di Verzegnis