Il Gruppo Folcloristico Is Gùldana Péarl di Timau/Tischlbong ha iniziato la sua attività nel 1980, ed era inizialmente composto da bambini fra i sette e i quindici anni. In seguito i piccoli danzerini, ormai cresciuti ma ancora desiderosi di continuare l'esperienza, hanno creato Da Jùtalan, associazione il cui nome deriva da una tipica maschera di Carnevale timavese e che si è poi unita nuovamente con il gruppo originale, mettendo assieme piccoli e grandi.
Attraverso le sue danze, Is Gùldana Péarl evidenzia il particolare sistema linguistico del luogo, dove si parlano tre lingue: l'italiano, il carnico e il tischlbongarisch. I balli sono infatti friulani (Stajare, Roseane, Ziguzaine, Furlane, Vinca e Cjaliarie), austriaci (Pantitonz, Platlar, Spinradi, Stearnpolka) e timavesi (un’antica Pulka, Woschingtonz e Peisntonz). L'interessante realtà culturale di Timau quale isola alloglotta va ricercata nella storia delle sue origini. Fra il 1100 e 1200, infatti, sono giunte alcune famiglie provenienti dalla Baviera per sfruttare le miniere di rame e argento della zona. Insediatesi stabilmente, queste famiglie hanno fondato Timau, dove si parla da ormai ottocento anni un dialetto di tedesco arcaico.
Purtroppo oggi tale lingua, pur essendo oggetto di studio da parte di alcune università europee, come quella di Vienna, va progressivamente perdendosi.
Essendo questo dialetto e questa cultura non certo causa di disgregazione sociale ma anzi motivo di unione e di apertura all'Europa, il gruppo ha voluto portare avanti la valorizzazione del patrimonio secolare, attraverso un'attenta e selettiva ricerca volta a mantenere e riproporre quegli aspetti che sono di particolare interesse culturale, come la musica, le danze e i costumi. Questi ultimi sono stati confezionati artigianalmente da alcuni collaboratori del gruppo, dopo approfondite ricerche durate mesi e condotte presso persone anziane e in alcuni musei.
Un cenno merita la parte sociale dell'attività del gruppo folcloristico, la vita comunitaria, gli insegnamenti, l'arricchimento e gli scambi culturali, che non sono certamente cosa secondaria nella formazione del carattere dei piccoli danzerini. Le trasferte del gruppo hanno coperto tanto l’Italia (Friuli, Pavullo, Portogruaro, Venezia, Campania, Sicilia, Umbria) quanto l’estero (Svizzera, Austria, Francia, Ungheria, Spagna, Slovacchia, Germania e Polonia). Inoltre, a partire dal 2000 sono state realizzate diverse attività nelle scuole e fuori, fra cui il corso di disegno in timavese che tuttora si svolge ogni anno.