Il gruppo folclorico “Primavera” APS di Capriva del Friuli è nato negli anni '80.
Dopo una prima esperienza di collaborazione con la locale scuola elementare, si è dato struttura organizzativa propria, prima come derivazione diretta del gruppo folkloristico Caprivese, e poi come gruppo autonomo. E’ composto da bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni di età ed ha un repertorio di balli e filastrocche tramandate di generazione in generazione che si rifanno al patrimonio storico del gruppo folkloristico “Michele Grion” di cui costituisce il vivaio.
Nel corso degli anni molte sono state le manifestazioni a cui ha partecipato, in Italia e all'estero.
Si è esibito infatti in Austria, Ungheria, Slovenia, Croazia, Germania, Cina e Russia. Lo scopo del gruppo è quello di tramandare le tradizioni popolari attraverso le musiche e le danze e coinvolgere i ragazzi nella riscoperta dei valori fondamentali della nostra società, basati sullo stare insieme e sul rispetto reciproco.
Molte sono le persone che hanno fatto parte del gruppo dando molte soddisfazioni ai dirigenti e ai due insegnanti-coreografi Annadie Cristale e Benito Tofful che da molti anni dedicano la loro passione a questa splendida avventura.
Le danze
La Furlana:
É una danza squisitamente friulana che con gesti e movenze aggraziate esprime le schermaglie amorose di due innamorati dall’impaccio del primo incontro alla reciproca dichiarazione, che esplode nelle seguenti espressioni canore:
"zè balistu Pieri? Sì,sì che jò bali Zè ustu ninine
l’è un pièz che ti cjali di miòr di cussì
Ninin, tu ses miò Ti ciapì e ti bussi e ti meni a durmi".
Valsovien
Ballo non popolarissimo, in quanto sia nel ritmo quanto nelle figurazioni risente del costume salottiero settecentesco. I nostri contadini lo avevano copiato e adattato per ingraziarsi i favori dei loro padroni, davanti a i quali lo eseguivano a chiusura dell’annata agraria. Durante la danza l’innamorato approfitta per esternare alla propria dama tutto il suo amore sussurrandole: "Benedet chel voli neri, di che bièle fantazzine. Benedet chel voli neri ,lui mi ha fat inamorà".
Torototele:
É una danza allegra e quanto mai vivace. Veniva eseguita dai nostri contadini in mezzo ai campi, introno ai covoni di grano e di fieno per festeggiare i primi raccolti dell’annata.
La Roseane
Trattasi di una ballata originaria della valle di Resia. Il ritmo che vuol essere vivace, è in realtà molto cadenzato e melanconico quasi a rispecchiare il temperamento dei valligiani chiuso e triste come la loro impervia valle.
Ciclamin
É un inno alla primavera ed i danzerini stanchi del lungo inverno, la salutano con particolare entusiastica allegria intrecciando un carosello di figurazioni ad essa intonate. Il ballo viene intercalato da una canzone ed alla fine da fischi di zufolo imitato con la bocca dai danzerini.
Stajare
Ballo originale della Stiria, importato dai nostri emigranti, che lo trovarono, nel ritmo e nelle movenze, molto affine al temperamento friulano anche perché risvegliava prepotente in loro l’amore e la nostalgia per il Friuli, per il suo buon vino e, naturalmente per le sue belle ragazze, balsamo alle amarezze del duro lavoro in terra straniera. La danza si conclude con un canto.
Ziguzaine
É una vecchia danza del Friuli pedemontano. Veniva eseguita durante l’annuale sagra paesana che aveva un particolare significato per i giovincelli e le giovani fanciulle per le quali la sagra e soprattutto il ballo della Ziguzaine rappresentava l’incontro e la prima occasione di conoscere colui o colei che sarebbero divenuti “moros e morose”.
Vinca
Ballo forte e gagliardo che viene eseguito a conclusione della sagra paesana, quando l’euforia e numerose libagioni riscaldano il sangue e la compostezza del temperamento friulano, vincendo l’innata timidezza, esplode in ardite effusioni verso la donna del cuore.
I costumi
-Costume Maschile: camicia bianca, gilè verde o nero, calzone di panno nero al ginocchio, calzettoni bianchi fino al ginocchio, cintura a fascia di colore rosso, scarpe di panno con tomaia di velluto nero, al collo foulard rosso con fantasia bianca.
-Costume femminile: gonna ampia in seta cangiante, sottogonna bianca con ricami, camicetta bianca con maniche corte chiusa da un cordoncino rosso, corpetto in velluto nero, grembiule in seta di vario colore, fazzoletto di spalla in lana scura con fiorami variopinti, mutandoni bianchi e lunghi con ricamo, scarpe di panno con tomaia di velluto ricamato a fiori, calzettoni bianchi fino al ginocchio, capelli raccolti e legati da un fiocco rosso e mazzettino di fiori tra i capelli.