Descrizione
Il costume tradizionale femminile da festa indossato delle donne giovani nubili, in dialetto #ta mlada#, è composto da vari elementi: una sottogonna bianca in cotone #ta zdulinja kotula# rifinita con un bordo largo in pizzo, una camicia #srakica# in tessuto bianco (solitamente in tessuto da lenzuola) abbottonata sul davanti, caratterizzata da un colletto rotondo #golarïn# con arricciatura e da maniche lunghe a sbuffo che terminano con dei polsini #powojčyć# (in dialetto parlato a Stolvizza di Resia) chiusi da un'asola e bottone. La camicia presenta delle pieghe cucite sul davanti e arricciature sulla parte posteriore. Sopra la camicia viene indossato un gilè #pet# in velluto monocromo (rosso, verde, giallo, rosa, azzurro) che si chiude sul davanti con bottoni di metallo dorato. L'abito #ćamažot# è di colore nero ed è lungo fino alle caviglie; presenta delle cuciture decorative dello stesso colore del gilè all'altezza del ginocchio, lungo il bordo della scollatura e delle maniche. Sopra l'abito, all'altezza della vita, viene indossata una cintura #pas#, alta e rigida, che si chiude sul davanti con dei bottoni. Il colore è uguale a quello del gilè e le cuciture sono a contrasto. Un fazzoletto #te pärtini facölet# in cotone bianco, ricamato con le iniziali della ballerina, viene fissato alla cintura. Le scarpe #čriwji# sono in cuoio e hanno un tacco basso. Vengono indossate sopra a dei calzettoni bianchi in cotone #te ktatke hlače# realizzati con punto detto "nocciolino". Infine, completa il costume un fazzoletto da testa #facolët ta-na glavi# di colore nero, decorato con motivi stampati in rosso e blu, e frange.
NOTIZIE STORICO-CRITICHE
I costumi del Gruppo Folkloristico Val Resia sono in totale cinque e sono la fedele riproduzione degli abiti da festa utilizzati dalla comunità della Val Resia tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Quelli indossati dalle donne sono di tre tipologie: l'abito della giovane nubile #ta mlada#, quello della donna sposata #ta ožënjana# e quello della vedova #wduvïca#. I costumi degli uomini si distinguono tra quello del giovane celibe #te mladi# e quello dell'uomo facoltoso #te bogati#. Questi abiti vengono utilizzati dal gruppo esclusivamente durante le esibizioni, a differenza delle maschere di carnevale, le #lipe bile maškere#, le quali vengono indossate da tutta la comunità durante i festeggiamenti del #Püst#, il carnevale resiano.
Nei primi anni Duemila è stato attivato un laboratorio, al fine di salvaguardare e trasmettere i saperi artigianali e le competenze tecniche necessarie alla realizzazione del costume tradizionale resiano. In questa occasione, partendo da un abito indossato nel secolo precedente, è stato creato un cartamodello delle principali componenti del costume. La maggior parte degli abiti sono stati cuciti da una sarta specializzata, nonché componente del gruppo, la quale si occupa di realizzare anche i ricami dei fazzoletti, eseguiti a mano, e di lavorare a maglia i calzettoni bianchi. Nel 2004 è stato pubblicato un volume a cura del gruppo folkloristico, all'interno del quale vengono presentati e descritti i costumi della tradizione resiana (Gruppo Folkloristico Val Resia, Rozajanske Ubličila, Comune di Resia, 2004).