Osservazioni
Il Gruppo Folcloristico Danzerini Maniaghesi nasce nei primi anni Duemila, proseguendo un’attività di ricerca e riproposizione delle tradizioni popolari avviata dal precedente Gruppo Folcloristico Danzerini di Maniago, attivo dal 1954 al 1959. La scelta del nuovo gruppo di adottare l’aggettivo “maniaghesi” riflette non solo la volontà di recuperare coreografie provenienti dalle vicine valli, ma rispecchia anche la composizione del gruppo stesso, il quale accoglie ballerini provenienti da tutte le zone limitrofe alla città di Maniago. Anche gli abiti indossati dai ballerini rappresentano questa molteplicità, dal momento che ogni coppia indossa un abito diverso. La spinta che porta i ballerini a partecipare all’attività del gruppo mescola intenzioni di natura diversa: il piacere del ballo, l’interesse nella ricerca e conservazione dei repertori, la necessità di passare del tempo insieme e di fare movimento, la passione per i balli tradizionali.
Oggi il repertorio del gruppo comprende 20 balli (in passato erano 13), alcuni dei quali erano già parte del repertorio del gruppo precedente. Gli altri sono stati aggiunti successivamente, grazie anche ad un’importante azione di ricerca, documentaria e su campo (andando a chiedere direttamente a coloro che potevano ancora averne memoria), portata avanti dai diversi presidenti del gruppo, tra cui Luciano Vialmin e Renato Perin. Alcuni dei balli oggi eseguiti sono stati coreografati appositamente dal gruppo, partendo da alcune musiche originali. La musica è, infatti, di fondamentale importanza, essendo l’elemento da cui spesso partono per ricreare le danze: emerge così non solo la loro attenzione nel riproporre fedelmente i passi e i movimenti della tradizione, ma anche la loro predisposizione a rielaborare e adattare la coreografia, basandosi sui toni della musica (se allegra o triste) e le parole dei canti (quando sono previsti). C’è, dunque, uno spazio di autonomia e sviluppo del repertorio. Una delle motivazioni che ha spinto il gruppo a proporre degli adattamenti coreografici è stata la scarsità di partecipanti di sesso maschile: in alcune danze è possibile formare coppie anche tra donne, mentre in altre ciò non è possibile. Per questo motivo, sono state ideate delle scenette, nelle quali gli uomini devono scegliere con quale partner danzare, provocando una reazione di indignazione nelle donne escluse. Al fine di tenere traccia e memoria delle loro coreografie, è stata elaborata una scrittura della coreutica, sia attraverso schemi grafici che verbali.
Alcune delle danze hanno influenze di derivazione istriana, dal momento che la città di Maniago ha accolto in passato molte famiglie di esuli. Questi balli, ovvero #La Istriana#, i #Tre passi# e la villotta friulana, sono stati insegnati da Dario Marussig.